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lunedì 7 maggio 2012

Anfetamine dimagranti: piene di effetti collaterali

Purtroppo è un'abitudine diffusa quella di assumere anfetamine per stimolare il dimagrimento. Aumentano il metabolismo e riducono l'appetito, ma causano anche molti disturbi psichici.

Teoricamente le terapie mediche dovrebbero ridurre o eliminare un problema, possibilmente senza causarne altri. Gli effetti collaterali sono possibili con qualsiasi farmaco, anche con l'assunzione di un banalissimo paracetamolo. Ma ci sono farmaci che presentano effetti collaterali troppo marcati ed è il caso delle anfetamine.

Si tratta di adrenaline artificiali in grado di velocizzare il metabolismo e ridurre l'appetito. Per la loro efficacia dimagrante sono una scelta efficace per coloro che soffrono di obesità.

Tutto ciò ha il potere anche di stimolare l'eccitazione, la capacità applicativa e di concentrazione. Ma attenzione: le anfetamine hanno anche un altro lato della medaglia; aumentano lo stress bloccando la serotonina. Così nascono le crisi di ansia, gli attacchi di panico, l'insonnia, l'ipertensione arteriosa e le aritmie cardiache. Si tratta di effetti collaterali fin troppo diffusi. Le anfetamine inoltre non diminuiscono la massa grassa come tutti pensano, ma la loro azione dimagrante è dovuta ad un effetto anoressizzante che impedisce di avvertire il senso di fame.

E' stato dimostrato che in seguito alla loro assunzione comincia a diminuire la capacità coordinativa, la capacità applicativa, l'iniziativa e l'attenzione. Non è tutto. Le anfetamine provocano anche disidratazione, disturbi gastrointestinali, mal di testa, ma nei casi più gravi allucinazioni, angina pectoris, infarto, ictus, disturbi alle valvole cardiache, ipertensione polmonare e molto altro ancora.

Quando i disturbi del sonno aumentano bisognerebbe subito interrompere l'uso di anfetamine, ma questo non avviene quasi mai e spesso si arriva a situazioni insostenibili per la salute psichica. Senza contare che una volta interrotto il loro utilizzo il metabolismo ricomincia a rallentare e si ingrassa nuovamente.Tutti questi disturbi non si avrebbero se scegliamo dei prodotti naturali e senza nessun conservante come i prodotti SABOR  D'AMAZONIA .

Dunque l'unico modo per dimagrire è agire all'origine del problema, con un'alimentazione adeguata prodotti naturali per integrare in un modo coretto ed esercizio fisico. Non solo sono dei rimedi sicuri ed efficaci, ma senz'altro molto più salutari.

giovedì 3 maggio 2012

CRUSCA DIMAGRIRE RIDUCENDO IL COLESTEROLO

AZIONI DELLA CRUSCA D’AVENA SUL NOSTRO ORGANISMO
  • Diminuzione del colesterolo
  • Prevenzione del diabete tramite la riduzione dell’indice glicemico del bolo alimentare.
  • Prevenzione delle malattie cardiovascolari
  • Senso di sazietà e dimagrimento
  • Difesa contro l’arteriosclerosi
  • Protezione contro il cancro del colon e del retto.
  • Protezione del fegato
  • Favorisce la peristalsi ed ha un’azione benefica sul transito intestinale
AZIONE DIMAGRANTE DELLA CRUSCA D’AVENA
Le fibre solubili della crusca d’avena sono i beta-glucani, fondamentali per combattere i chili di troppo. Assumendo con il cibo un paio di cucchiai di crusca d’avena al giorno si elimina il problema della fame nervosa e si attenua la sensazione di fame. Le sue fibre solubili, infatti, hanno un’elevata capacità di assorbimento che le permette di assimilare acqua in abbondanza, da venti a quaranta volte il suo peso. Ingerita durante il pasto, la crusca di avena forma una patina gelatinosa che avvolge le pareti dello stomaco, si gonfia e infonde un immediato senso di sazietà. Il senso di sazietà, come sanno tutte le persone che seguono un regime dietetico, è fondamentale per la perdita di peso. Spesso, infatti, la fame nervosa vanifica qualsiasi tentativo di dimagrimento, anche in un regime alimentare ben bilanciato. La patina gelatinosa formata dalla crusca di avena ha anche un’altra importante peculiarità, inibisce l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri, riducendo così l’apporto calorico del pasto.
PREVENZIONE DEL DIABETE E DEL COLESTEROLO
Rallentando l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri, la crusca d’avena limita notevolmente l’evoluzione del diabete e combatte l’aumento del colesterolo. La crusca d’avena è il primo alimento naturale ad avere ricevuto il marchio dell’American Heart Association che permette ai produttori di consigliarla nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Dal 1963 più di 30 studi clinici hanno dimostrato come la crusca di avena riesca a diminuire i livelli di colesterolo nel sangue. In individui con livelli molto elevati di colesterolo, quindi oltre 220 mg/dl, il consumo giornaliero dell’equivalente di 3 g di fibra solubile di avena ha abbassato il colesterolo totale dall’8 al 23%